venerdì 28 settembre 2012

Rome on bike_premonizioni tecniche

video

Nell'immaginario cinematografico della bicicletta abbiamo già visto parecchi video ...
Abbiamo visto gente che viaggia con la propria bicicletta in giro per tutto il mondo
Abbiamo visto persone che fanno cose incredibili e che si cimentano nelle più pazze imprese, solo per vedere se saranno ancora vive
Abbiamo visto persone che chiudono gli occhi e che si emozionano pedalando nel buio cercando i propri sentimenti

Io non sono di certo una regista, e quello che c'era da raccontare, è già stato fatto
però ci voglio provare ugualmente, perchè ho bisogno di imprimere sentimenti che non appartengono a nessun altra cinepresa
Per questo la nuova impresa, vedrà complice me, ed altri ciclisti urbani, alle prese con il traffico cittadino nell'affollata e caotica capitale italiana

Non so cosa potrà uscirne fuori, ma questo video mostra i primi passi di quello che psero sarà un progetto comune per gli amanti della due ruote

martedì 4 settembre 2012

6 buoni motivi per NON acquistare “Italia in bicicletta” edito dalla Lonely Planet

Il libro dall'affascinante copertina si presta bene a vendersi. Oggi vorrei però vedere assieme perchè è vero il detto "non giudicare mai un libro dalla copertina"














1_IL TITOLO E’ SBAGLIATO: semmai potrebbe intitolarsi “8 itinerari da percorrere in Italia sulla bicicletta”

2_NON E’ STATO SCRITTO DA UN ITALIANO: errore fondamentale degli editori italiani è stato quello di affidarsi ad Ellee Thalheimer, giuda cicloturistica che vive a Portland, appunto Portland. Nulla da togliere alla bravissima Ellee, che da sola ha girovagato sulle due ruote per il mondo, però a quanto pare in Iralia, distratta sicuramente dal bellissimo paesaggio, ha dimenticato di considerare alcune importanti cose di cui di seguito parleremo. Penso che lo spirito di criticità italiano invece, avrebbe potuto evistare certe sviste.

3_MOTIVAZIONE PERSONALE: quando ho comprato il libro, quello che mi aspettavo di trovar scritto era per esempio, tra le tante, cosa assolutamente bisogna evitare durante un lungo (e non a tappe staccate) viaggio, quali strade, quali gallerie, quali inevitabili statali è possibile possano essere causa di morte di un ciclista. Quello che invece mi trovo scritto è (e cito testuali parole) “la cosa migliore è innanzitutto evitare gli incidenti”, grazie Ellee, non ci avevo pensato.

4_IL LIBRO COSRA E23.50 … PERCHE’?: nelle pagine di questo viaggio immaginario, e ribadisco immaginario, è possibile trovare, elencando in ordine
a-      una bellissima cartina dell’Italia, scala non specificata, ma quanto vuoi che sia grande se prende per intero un foglio a4? La potete trovare e stampare da internet, con una stampante in casa il costo sarà molto basso, altrimenti in una comune cartolerie potrete stampare il pdf a colori su cartoncino A4 alla modica cifra di 50 cent
b-      cartografia “dintorni di Roma”, a me sta molto a cuore, è stata una delle tappe fondamentali che mi ha spinta a girare l’Italia in bici, ma in questa trovo segnalate alcune vie che costeggiano i laghi e basta, o la città di Roma, e tutto il resto? Si vede che non le sono piaciuti gli acquedotti, i tramonti sulle colline con all’orizzonte rovine romane, le cittadine nelle quali attraversando le statali è possibile bere un caffè in compagnia dei personaggi del luogo, i punti all’orizzonte dove è possibile scorgere le colline umbre o il passo litorale, non molto bello, ma sempre caro alla cultura del luogo. Però forse sonoio che sono pignola essendo affezionata al Lazio. Esistono sull’argomento parecchi blog nei quali potrete trovare informazioni interessantissime scritti da persone del posto che hanno visionato bene ogni cm di campagna romana e possono consigliarvi itinerari parecchio interessanti, il costo di questa gita sarebbe intorno ai E7.90, comprensivo di cartina regionale (Lazio – Abruzzo – Umbria, tre piccioni con una fava) e gratis il blog
c-       una cartografia “Toscana”*
d-      una cartografia “il giro dell’Elba”, anche questa scaricabile in versione più grande dal pc di casa vostra, sicuramente potrete trovare segnalate molte strade, non solo le tre vie principali, costo dell’operazione E0,50
e-      cartografia “sfida sulle alpi apuane”, attenzione, qua possimo sfruttare una montainbike con escursione guidata per soli 80E … alla faccia! Io credo invece si possa godere di un ottimo paesaggio acquaistando una cartina stradale, basta una scala 1:200.000 (costo E7.90) e guardare prima il sito della regione che ci indicherà senza dubbio, e gratis, quali sono le cose più belle da poter ammirare
f-        cartografia “Liguria”*
g-      cartografia “le Alpi”*
h-      cartografia “Milano”*
i-        paragrafo sulle Dolomiti, contenente una cartografia confinante con L’austria, e quattro possibili percorrenze. Attenzione, in questo piccolo spaccato sul patrimonio dell’UNESCO sarà possibile leggere di percorrenze cha vanno dai 40 ai 70km giornalieri, massima altezza 1.600m, queste non sono Dolomiti, questa è una presa in giro. Avvertimento importante che viene dato è di portarsi una luce per le gallerie … grazie ancora
j-        cartografia “costiera Adriatica”*
k-       cartografia “Marche e Umbria”, le percorrenze indicate ci permettono di usufruire di strade che collegano cittadine abbastanza turistiche, con un panorama abbastanza banale, perché andarci in bicicletta quando c’è il rischio di essere investiti da un bus pieno di turisti? E i colli dell’Umbria? E le riserve naturali? Quei bellissimi pezzi di terra, che attraversano vigneti facendosi largo tra panorami bellissimi e alture quasi incontaminate? E poi cosa deve andare a fare a Norcia? Insomma anche un automobilista avrebbe saputo dirci di più. La cartina l’abbiamo già, assieme a aquella del Lazio, quindi non dobbiamo spendere nulla
l-        “il sud e la Sicilia”: cit. “la costiera Amalfitana riserva ben poco da scoprire, anzi: la cosa migliore è approfittare delle sue eccellenti infrastrutture turistiche”. Ma Ellee, eri troppo stanca per scrivere un buon capitolo su questo meraviglioso pezzo d’Italia? Interi capitoli dedicati alle Alpi, quando in realtà sono delle mete così tanto ambite da cicloturisti di tutto il mondo che non ci sarebbe assolutamente bisogno di aggiungere altro, e sulla costiera Amalfitana scrivi questa cosa, che punto primo non è vera e punto secondo rispecchia il profilo del cicloturista alto borghese di 80 anni? Si presuppone anche che il viaggiatore in bicicletta abbia come uno dei primi stimoli la consapevolezza di un risparmio on termini economici, questo tipo di viaggiatore, il più delle volte, è avvezzo per mentalità all’arte di arrangiarsi in qualsiasi situazione, non viaggia con molti soldi nel portafogli (anzi a volte non ha proprio un portafogli), ma sa bene come spenderli, a lui basta ammirare una bellissima costiera che affaccia a precipizio su di un mare blu intenso per sentirsi appagato, ma di certo non ha bisogno né di scoprire nuovi luoghi, né di usufruire di infrastrutture turistiche; lui può attraversare l’intera costa portando dietro una bottiglia di ottimo vino e un po’ di patatine, può arrivare e sedersi immergendo i piedi nell’acqua azzurra, stare in sislenzio ad osservare il tramonto consapevole di essere completamente libera da quelle infrastrutture turistiche, non è forse questo lo scopo di un viaggio in bicicletta? Bene, facendo un po’ di conti in economia, dunque la cartina della Campania, costiera Amalfitana compresa e ben definita, E7.90
m-    “Calabria”: la descrizione di questa regione si sofferma in modo particolare alla Sila. Molti dei miei amici calabresi, anzi tutti, mi hanno altamente sconsigliato l’attraversamento delle montagne di questa regione, in quanto è possibile avere un incontro, non molto piacevole, con la fauna locale, branchi di lupi, qualche serpentello, anche bestie umane che vivono sui monti e non hanno mai visto un ciclista. Tuttavia se si intende attraversare questa regione le alternative sono poche. Si può tentare il suicidio come suggerisce Ellee, oppure attraversare la statale che porta dal nord al sud, come ho fatto io sulla costiera tirrenica. Il mio consiglio è di lasciar perdere, anche perché il rischio non viene appagato in nessun modo. Se invece si nasce completamente pazzi, e ci sono sempre di questi casi, si può tranquillamente comprare la solita cartina 1:200.000, in questo caso non molto dettagliata e a volte anche sbagliata; suggerisco a questo punto di scaricare su gps la cartina aggiornata da blogger indipendenti, la potete trovare a questo indirizzo (http://download.gfoss.it/osm/garmin/) assieme alla cartografia completa dell’Italia, costo dell’operazione gratuito; oppure conviene stampare delle mini cartine da internet a prezzo di flottaggio in A1 b/n per la cifra di E3
n-      “Sicilia”: regione del sud cicloturistica per eccellenza, in questo libro viene racchiusa tutta la sua cultura in un unico itinerario, tra i più brutti e meno battuti e soprattutto meno conosciuti per questo pezzo di terra, cioè l’entroterra e in gran parte la salita dell’Etna. Se siete interessati a questo itinerario potrete accedere a queste informazioni entrando in qualsiasi Feltrinelli della vostra città e consultando direttamente il libro, tanto le pagine di descrizione sono appena 1 e mezza, in 10 minuti avrete appreso a memoria ogni particolare, costo dell’operazione gratuito. Altrimenti compriamo la solita cartina se siamo intenzionati a girare tutta quanta la regione, solito costo di E7.90
o-      Cartografia “Sardegna”*
p-      Tabelle climatiche delle maggiori città, cioè Roma, Cagliari, Catania, Milano, Perugia. A cosa serve non l’ho ancora capito, però se proprio ci serve possiamo consultare il solito sito del meteo, ovviamente ci da anche un numero di informazioni maggiore, ed è gratuito
q-      Trasporti: piccola parentesi, sappiamo tutti quale sia la condizione del paese in cui viviamo; i mezzi di trasporto pubblico non sempre garantiscono un servizio per le persone, figuriamoci per le biciclette, non esiste la certezza che ciò che è applicato oggi rimarrà uguale anche domani; tuttavia c’è chi come me non possiede una patente o una macchina ed è costretto a sfruttare al meglio i potenti mezzi di spostamento italiani. Per noi, che non abbiamo motivo di essere precisi con le date e che siamo caratterizzati da una potente dose di pazienza, prendere il treno in Italia risulta l’unica soluzione. Non credo comunque che un libro del 2010 possa indirizzarci bene su quale sia il modo migliore per viaggiare con i mezzi in questo paese, soprattutto perchp come ben sappiamo le dinamiche sociali in questi ultimi anni sono cambiate, molta più gente prende la bici per spostarsi in città, i pendolari se la caricano sui treni, le persone  hanno cominciato a fare del cicloturismo, insomma ci stiamo evolvendo, forse i trasporti non stanno ancora al passo coi tempi, ma in ogni caso l’unica cosa ragionevole da fare, se non si vogliono avere brutte sorprese, è di andare sul sito di qualsivoglia mezzo di trasporto e selezionare la pagina dei carichi speciali, eviteremo di ritrovarci in condizioni di dire “oh cavolo, e ora come faccio a tornare indietro?”
r-       Un paragrafo dedicato alla manutenzione e riparazione della bicicletta. Sarò ripetitiva, ma anche questo materiale è facilmente reperibile su internet, se siete dediti al fai da te, ma questa è un’opzione poco consigliabile, come potrete facilmente immaginare (mi riferisco a un pubblico che almeno una volta nella vita ha montato un mobile ikea) ciò che è disegnato nell’immagine poche volte (se non mai) corrisponde a quello che abbiamo di fronte, per questo esistono milioni di tutorial su youtube sulla qualsiasi riparazione della bicicletta, basta semplicemente guardarli bene e provare da soli. Nel caso voi siate persone socievoli, alle quali piace scambiare quattro chiacchiere in compagnia mentre si beve un bicchiere di vino, invece, consiglio la ciclofficina più vicina a casa, loro sapranno dirvi come eseguire le operazioni di riparazione base di una bicicletta, per quelle più complesse è ovvio che si ci deve affidare a un biciclettaio in zona, a meno che non siate nella Sila (forse li non esistono proprio). Opzione ultima, andate dal biciclettaio di fiducia, magari il rivenditore della vostra bicicletta, e se è un bravo biciclettaio non esiterà a spiegarvi le operazioni essenziali e tutto quello che vi serve, se non lo fa, cambiate biciclettaio; andate sempre con un taccuino e una macchia fotografica, così da essere preparati e ripassare comodamente i passaggi quando vorrete. In ogni caso è altamente sconsigliato fare totale affidamento al piccolo manuale riportato su questo libro, ve ne accorgerete quando vi si spezzerà la catena sulle montagne della Sila e sarete da soli sfogliando con le mani fatte di grasso le pagine bianche di questo manuale mentre sentirete da lontano un ululato poco rassicurante.
s-       Ultimo e più divertente punto è il capitolo dedicato a “Salute e sicurezza”: qua potremo godere di qualche pagina di puro umorismo, leggendo l’elenco delle probabili malattie a cui può andare in contro un ciclista, per esempio vesciche, dolori al ginocchio, intorpidimento, infezioni micotiche, calore corporeo, problemi femminili, disidratazione, ipotermia, febbre da fieno, diarrea, giardiasi, rabbia, tetano, morsi da cani (visto che ci avventuriamo sulla Sila), meduse, serpenti, e il meglio “incidenti gravi, ferite con sanguinamento” nel quale paragrafo è esposto il procedimento da eseguire in questi casi, come premere la ferita usando una garza sterile, arrestare l’emorragia con il palmo della mano (dopo aver letto il manuale saremo tutti chirurghi) etc…etc… Qua non do nessun consiglio, forse l’unica cosa che mi viene in mente di fare è chiamare immediatamente l’ambulanza e sperare di non morire prima

Potrei ancora continuare l’elenco, ma ritengo di aver scritto già abbastanza per farvi fare un’idea del contenuto di questo libro. Facendo un po’ di conti alla fine avremo E23,50 di “Italia in bicicletta” contro E35,60 di “Cartografia vera e dettagliata”. Lo so che il prezzo non è paragonabile, però considerate che con 12,10 euro in più avrete a casa l’intera cartografia d’Italia scala 1:200.000 e svariati depliant della regione, comodamente trasportabili a seconda della regione che si voglia visitare, e se andate a rilegare tutto quanto assieme avrete una bellissima enciclopedia della bicicletta, originale perché appositamente studiata da voi per voi.

5_IL LIBRO E’ INGOMBRANTE: per esempio facciamo il caso che la vostra vacanza preveda da 1 a 3 settimane di viaggio (o anche più); si sa che ogni grammo in più che carichiamo sul portabagagli della nostra bici, sorpassati i 100km ci sembrerà pesare come 1kg in più; se dovesse presentarsi questa occasione, cosa preferireste avere con voi? Un libro che non avete avuto il tempo di leggere perché tra lo studio o il lavoro siete stati sempre impegnati e ora avete l’occasione di rilassarvi in tranquillità magari sulle rive di un fiume o sulla cima di una montagna, oppure preferite leggere un paio di pagine (perché quelle sono) sulla storia della regione che state visitando quando poi in realtà qualsiasi nativo del luogo sarà ben felice di raccontarvi qualcosa in merito? In realtà se fate una prova tecnica potrebbe servire come ripiano rigido posto sulla base delle borse per poggiarvi sopra magari il pranzo in modo che non si rovesci tra una buca e l’altra

6_LA PRESA IN GIRO: nella copertina del libro come sottotitolo c’è scritto “coordinate GPS / 6213 km / 95 giorni di pedalate”; mha, ho i miei dubbi. Riguardo le coordinate, non capisco in primo luogo il loro utilizzo, e poi che navigatore dovremmo avere, quello per auto (con i vari come dove e perché caricarlo) forse? 95 giorni di pedalate c’è gente che si è fatta un intero continente in 3 mesi di viaggio, mi sembra un po’ esagerato come sottotitolo, un po’ come uno specchietto per allodole

Insomma, di motivazioni ne potremmo trovare anche in numero maggiore, ma credo basti soffermarsi su questi 6 punti di descrizione per renderci conto che effettivamente con quei soldi avremmo potuto permetterci una cena fuori per due durante il nostro viaggio in bicicletta.
Io sono del genere di persone che se non vede non crede, per cui, anche perché non conoscevo persone che avevano fatto questo acquisto, ho dovuto a spese mie aggiungere questo fardello di spesa a quello che già dovevo affrontare, però almeno non mi sono portata il fardello di peso in giro, almeno quello …

La domanda che un po’ tutti i sognatori di viaggi si fanno è questa: è possibile partire senza un bagaglio di conoscenza sulla materia? Esiste un libro che possa racchiudere una conoscenza base per questa tipologia di viaggi?
A parere mio la risposta è assolutamente NO.
Io stessa ho provato e ho capito che per affrontare un viaggio del genere tutte le domande tecniche trovano risposta in una ricerca internet, migliaia di blogger scrivono ogni giorno sulle loro esperienze, e sono molto più preparati delle guide scritte, senza contare che, al contrario di un libro scritto, loro rispondono, anche molto volentieri, alle vostre domande.
Se invece vi state chiedendo se sareste in grado di affrontare un viaggio del genere, c’è solo un modo di scoprirlo, e di sicuro non sarà un libro o un blogger a venirvelo a dire, ad ogni modo tutti possono fare questa esperienza, come chi preferisce un ostello a un campeggio o il mare alla montagna, ognuno sarà in grado di capire da solo quello che vuole aspettarsi da questo viaggio.

Conclusioni di questa pessima recensione:
_Se avete meno di 80 anni siete esonerati dall’acquisto della giuda
_Se in voi alberga il vero spirito da cicloturista non avrete bisogno di una guida che vi dica cosa andare a vedere, in bici scoprirete tutto quello che c’è da scoprire in quella zona
_Se avete E23.50 da parte che volete buttare ci sono dei pantaloncini da ciclista per professionisti che possono agevolare la vostra prestazione in bicicletta evitando irritazioni alla vostra parte posteriore
_Se infine siete stati tanto furbi come me da comprarla potrete sempre utilizzare il piccolo manuale del pronto soccorso per esercitarvi se si verificano piccoli incidenti casalinghi
E ricordate “La cosa migliore è innanzi tutto evitare gli incidenti”!

Italian Coast to Coast from Roma to Pescara

"In natura un contorno non esiste, dunque la forma disegnata dall'artista non è un elemento realistico, ma una sorta di spettro"

G. De Chirico

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